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Il Milan ha ufficialmente annunciato la lista dei giocatori che lasceranno il club durante la sessione di mercato estiva del 2026. In totale, 12 giocatori, tra cui molte stelle e pilastri storici, saluteranno i rossoneri dopo una stagione disastrosa.

Il Milan ha ufficialmente annunciato la lista dei giocatori che lasceranno il club durante la sessione di mercato estiva del 2026. In totale, 12 giocatori, tra cui molte stelle e pilastri storici, saluteranno i rossoneri dopo una stagione disastrosa.

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Rivoluzione Milan: Scaroni annuncia 12 addii. Addio a Leão, Theo e tanti altri dopo una stagione fallimentare

Milano, 30 maggio 2026 — È arrivata l’ora della grande rivoluzione. Dopo una delle stagioni più deludenti degli ultimi vent’anni, l’AC Milan ha deciso di voltare pagina in modo drastico. Il presidente Paolo Scaroni ha convocato una conferenza stampa per annunciare ufficialmente la partenza di 12 calciatori nella finestra di mercato estiva.

Una mossa storica, che segna la fine di un ciclo e l’inizio di una ricostruzione profonda. «Non possiamo più nasconderci. Questa stagione è stata un fallimento sotto ogni punto di vista. Ora dobbiamo avere il coraggio di cambiare», ha dichiarato Scaroni con tono fermo e determinato.

La lista degli addii è lunga e dolorosa. Tra i nomi più importanti ci sono Rafael Leão, Theo Hernández, Olivier Giroud, Davide Calabria, Ruben Loftus-Cheek, Yunus Musah, Samuel Chukwueze, Noah Okafor, Pierre Kalulu, Fikayo Tomori, Alexis Saelemaekers e Divock Origi. Alcuni di questi giocatori erano considerati intoccabili fino a pochi mesi fa.

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Il caso più eclatante è quello di Rafael Leão. Il portoghese, arrivato come grande promessa, ha vissuto una stagione complicata, segnata da prestazioni altalenanti e continui scontri con l’allenatore Massimiliano Allegri. Secondo fonti interne, Leão ha chiesto di essere ceduto e il Milan è pronto a trattare la sua partenza per una cifra intorno agli 70-80 milioni di euro. Arsenal, Chelsea e PSG sono in pole position.

Anche Theo Hernández, uno dei simboli degli ultimi anni, sembra aver concluso il suo percorso a Milanello. Il francese ha espresso il desiderio di cambiare aria, con il Manchester United e il Bayern Monaco fortemente interessati.

Il presidente Scaroni non ha nascosto le responsabilità della società: «Abbiamo commesso errori nella gestione della rosa, nelle scelte tecniche e nella comunicazione. I risultati parlano chiaro: quinto posto in campionato e fuori dalla Champions League agli ottavi. Non è accettabile per un club come il Milan».

La stagione 2025/26 è stata un disastro su più fronti. L’eliminazione precoce in Champions League, un gioco spesso sterile e un clima pesante nello spogliatoio hanno convinto la proprietà RedBird a intervenire pesantemente. L’arrivo di Allegri, accolto con grandi speranze, si è trasformato in un fallimento clamoroso, culminato con il suo esonero pochi giorni fa.

Molti tifosi hanno accolto con sollievo l’annuncio degli addii, stanchi di vedere una squadra senza identità e ambizione. Sui social network, i commenti oscillano tra rabbia per i soldi spesi male e speranza per una vera rinascita. «Basta con i calciatori che non sentono la maglia. Via tutti, ricostruiamo da zero», è uno dei messaggi più ricorrenti.

La dirigenza sta già lavorando ai rinforzi. I nomi che circolano per la panchina sono Thiago Motta, Roberto De Zerbi e Vincenzo Italiano. Sul fronte mercato, il Milan punta su giovani di qualità e profili esperti per rinforzare difesa e centrocampo, rispettando i vincoli del Fair Play Finanziario.

Paolo Scaroni ha concluso la conferenza stampa con un messaggio chiaro rivolto ai tifosi: «So che siete arrabbiati e delusi. Lo siamo anche noi. Ma questa è l’occasione per ripartire con serietà e ambizione. Il Milan non può più accontentarsi. Dobbiamo tornare a essere grandi in Italia e in Europa».

L’addio di così tanti giocatori storici segna la fine di un’era. L’era post-Maldini e post-Pioli si chiude definitivamente. Ora inizia una nuova fase, piena di incognite ma anche di speranze.

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Per i sostenitori rossoneri, questa estate sarà fondamentale. Accettare una stagione di transizione per costruire qualcosa di solido, oppure continuare a vivere di rimpianti e nostalgia? La risposta arriverà sul campo, ma la dirigenza ha già scelto la strada: quella del cambiamento radicale.

Il Milan, ancora una volta, si trova davanti a un bivio della sua storia centenaria. Dopo anni di alti e bassi, la società sembra finalmente pronta a fare scelte coraggiose. Resta da vedere se questa rivoluzione porterà i frutti sperati o se sarà solo l’ennesima illusione.

Per ora, Milanello è silenzioso. Ma dietro le quinte, il lavoro è già iniziato. Il futuro è incerto, ma una cosa è chiara: niente sarà più come prima.